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L'uomo senza cappello e la donna con le scarpe grigie

 

Paragrafo 4.1

 

Accadde una sera. L'uomo era uscito sul balcone, dopo cena, per fumare una sigaretta. Aveva visto tre ragazzi, vestiti di scuro, che passeggiavano lungo la strada, a un certo punto si fermarono, forse per parlare, vicino alla sua auto parcheggiata sulla via. Non stettero tanto, qualche minuto, poi a un certo punto si infilarono tutti e tre le mani in tasca e, con degli oggetti, forse dei martelli o delle pietre, si scagliarono sui vetri della sua auto. La manovra fu velocissima: in non più di dieci secondi ruppero tutti i vetri dell'auto, un colpo per ogni vetro, e fuggirono di corsa allontanandosi dal balcone dell'uomo. Non riuscì a dire una parola, a urlare dietro a quei ragazzi qualcosa, tanto l'azione fu veloce e inaspettata, gratuita e senza alcun preavviso. Scese in strada, a guardare inutilmente lo scempio di cubetti semi trasparenti che si trovavano fuori e dentro l'abitacolo, e non potè fare altro che tornare a casa, prendere del nastro adesivo e dei sacchetti di plastica e tappare alla meglio gli squarci.

 

Tre giorni dopo li vide nuovamente, erano quei tre là in fondo, i tre teppisti. Quello più alto era lui di sicuro, l'aveva visto in faccia, anche se da lontano, e gli altri due era quasi sicuro che fossero i suoi compagni di quella sera. Non sapeva che cosa fare, o cosa dire, e neanche valutò quali conseguenze avrebbe potuto avere il suo gesto, sapeva solo che quei tre non dovevano cavarsela con una denuncia a ignoti. Si avvicinò facilmente, aiutato dal fatto che i tre ragazzi avevano iniziato a discutere con un passante.

- Voi tre, lo so che andate in giro a rompere le auto parch...

- Ma che vuole questo qua?

- Vecchio, ma vedi di andartene muto, che le prendi.

- Andatevene voi, per questa volta, ma se vi vedo ancora girare qui intorno ve la faccio vedere io.

- Sì, faccela vedè, faccela toccà!

- Andiamocene, dai, che stai a discutere con un vecchio?

- Andate, andate, che io vado alla polizia!

I tre ragazzi si allontanarono, ancora girandosi indietro a guardare verso l'uomo.

- Signore, la ringrazio per l'aiuto, non so cosa sarebbe successo senza di lei.

L'uomo senza cappello guardò interrogativo l'uomo di colore che gli stava parlando. Era il passante con cui i ragazzi stavano discutendo, l'aveva dimenticato.

- Non è niente, non è niente - e non era davvero niente: non sapeva che cosa stesse succedendo all'uomo, né che cosa potesse avere fatto per lui: non aveva neanche considerato che potesse essere in pericolo, né tantomeno di aiutarlo, sperava solo di avere spaventato i tre teppisti e di potere evitare in futuro, con il suo intervento, nuovi danni all'auto.

 

Capitolo 4.

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